
Mons. Adolfo Russo
Dalla rivista Un Servizio d’Amore, dicembre 2025, anno XXXVI n. 2 — pagine 9.
Sento vivo il desiderio di ricordare nell’affetto e nella preghiera un caro amico: Aldo che il 5 novembre di quest’anno ha compiuto 80 anni. Si tratta di una data ricca di significato per lui, la sua famiglia, la cerchia dei suoi numerosi amici. Se il numero otto nel linguaggio biblico è già segno di pienezza, ottanta indica un vertice di ascesa, maturità, compimento. E in realtà sbirciando nelle pagine della vita di Aldo si ha la percezione di una vita intensa, di un impegno diuturno che ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. Vorrei ricordare i suoi due dottorati, specializzazioni, ricerche e tra l’altro i 40 anni di giornalismo uniti ai vari incarichi di responsabilità accademica tra i quali anche la docenza, l’impegno nel campo della bioetica, delle comunicazioni, delle scienze ambientali e infine, dell’amministrazione.
Inoltre, da anni dirige con passione e competenza la rivista “Un servizio d’Amore”, che ospita di volta in volta riflessioni di autorevoli scrittori a lui legati da sincera amicizia. Nota anche la sua dedizione in campo ecclesiale e sociale. Studente attivo nella FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) al tempo dell’Assistente Nazionale Mons. Lorenzo Chiarinelli, oggi nel Cilento lo troviamo schierato contro le devianze del potere e le logiche della concussione, contro le quali spesso ha alzato la voce Papa Francesco, individuando in esse una delle piaghe più perniciose della nostra società. In questa occasione ci stringiamo riconoscenti intorno a lui, a sua moglie Valeria: augurandole una pronta guarigione, e al giovane ingegnere Guglielmo con l’auspicio di godere della vicinanza di papà Aldo ancora per mille anni.
Mons. Adolfo Russo (Direttore per la Pastorale Culturale)